domenica 3 Dicembre 2023

Il 23 ottobre 2023 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. (“UniCredit” o “il Gruppo”) ha approvato i risultati consolidati di Gruppo al 30 settembre 2023 relativi al 3trim23 e ai 9mesi23.

Unicredit, utile recorddi 6,7 miliardi (+67%). Accantonati 1,1 miliardi per tassa extraprofitti. Orcel: “Trimestre eccellente”

Un’altra solida serie di risultati finanziari a ulteriore conferma del percorso di UniCredit nella costruzione di un’eccellenza sostenibile. Per l’undicesimo trimestre consecutivo, il Gruppo conferma il proprio percorso di trasformazione tramite il conseguimento degli obiettivi prefissati sulle tre leve dei ricavi netti, dei costi e dell’efficienza patrimoniale, con un aumento dei rendimenti di alta qualità aggiustati per il rischio, ben posizionati per far fronte alle incertezze macroeconomiche.

 

La trasformazione della banca è ulteriormente evidenziata dal RoTE1 del 3trim23 pari al 23,4% e dall’utile netto contabile del 3trim23 superiore a €2,3 miliardi. Nei 9mesi23 l’utile netto ha raggiunto la cifra record di €6,7 miliardi, con un aumento del 67,7% rispetto ai 9mesi22.

 

Il risultato finanziario del 3trim23 riflette una crescita costante in tutte le aree geografiche, grazie a un modello unico pan-europeo, con ricavi netti di €5,8 miliardi nel 3trim23, in crescita del 23,1% anno su anno, sostenuti da un margine di interesse (“NII”) di €3,6 miliardi, in aumento del 45,0% anno su anno, principalmente per effetto dell’aumento dei tassi di interesse e della buona gestione del pass-through dei depositi. Le commissioni si sono attestate a €1,8 miliardi, in calo del 5,2% anno su anno, soprattutto a causa dell’impatto delle riduzioni delle commissioni sui conti correnti in Italia e dei maggiori costi di cartolarizzazione. Al netto di queste componenti, le commissioni sono diminuite dell’1,3% anno su anno, confermando la loro resilienza nonostante il quadro macroeconomico sfavorevole.

 

Le rettifiche su crediti (“LLP”) si sono attestate a €135 milioni nel trimestre, determinando un costo del rischio strutturalmente basso (“CoR”) di 12 punti base nel 3trim23. Questo dato, unitamente alla minore volatilità del CoR, riflette la buona qualità degli attivi del Gruppo ed è ulteriormente rafforzato da perdite attese costantemente basse, da un basso livello di esposizioni deteriorate con un’elevata copertura, da bassi tassi di insolvenza, oltre che dagli overlay in essere pari a €1,75 miliardi. La solidità della gestione dello staging, degli overlay e delle rettifiche sui crediti è parzialmente riflessa nelle riprese di valore osservate.

 

Nel 3trim23 i costi operativi sono stati pari a €2,3 miliardi, stabili trimestre su trimestre e in calo del 2,3% anno su anno nonostante le pressioni inflazionistiche, a conferma della capacità del Gruppo di ridurre strutturalmente la propria base di costi, proteggendo al contempo la crescita dei ricavi e realizzando gli investimenti che garantiranno il successo futuro. Nell’ambito di questi investimenti autofinanziati, UniCredit ha assunto circa 7.500 dipendenti nella rete commerciale dal 2021, ha sviluppato prodotti leader di settore attraverso le fabbriche prodotto corporate, individual e payments del Gruppo, integrate da un ecosistema di partnership di eccellenza. La trasformazione digitale del Gruppo è ben avviata, con un nuovo team manageriale e investimenti mirati in infrastruttura ed architettura, dati e intelligenza artificiale, persone e talento.

 

Oltre a quanto sopra, ulteriori investimenti finanziari dal 2021 garantiscono la redditività a lungo termine e rafforzano le linee di difesa esistenti: i costi di integrazione, per un totale di circa €2 miliardi, consentono la trasformazione in corso dell’organizzazione e riduzioni mirate dei costi; gli overlay, per un totale di €1,75 miliardi, rafforzano la qualità degli attivi del Gruppo salvaguardando il costo strutturalmente basso del rischio; e le riduzioni di RWA (“RWA”) per circa €26 miliardi, realizzate tramite iniziative quali l’aumento dei programmi di cartolarizzazione e una più accurata allocazione del capitale a livello di clientela, fortificano l’efficienza del capitale. Nel loro complesso, queste linee di difesa pongono le basi per sostenere la redditività futura.

 

Il Gruppo continua a perseguire un’efficienza patrimoniale ai vertici della categoria, con 321 punti base di capitale generato organicamente nei 9mesi23, pari a €9,9 miliardi, ben oltre gli obiettivi di UniCredit Unlocked, e determinando un CET1 ratio del 17,19% al netto dei dividendi maturati nei 9mesi23, pari a €2,3 miliardi, e del programma di riacquisto di azioni del 2022 da €3,34 miliardi. Le attività ponderate per il rischio sono scese a €290,1 miliardi, in calo del 9,3% anno su anno.

 

La nostra attenzione nei confronti della creazione di valore per gli azionisti continua attraverso il miglioramento della nostra redditività e l’ulteriore incremento delle nostre metriche per azione attraverso programmi di riacquisto di azioni, che hanno generato nei 9mesi23 un EPS[6] pari a €3,43, quasi raddoppiato rispetto ai 9mesi21, DPS maturati[7] pari a €1,28, in aumento di tre volte rispetto ai 9mesi21, e TBVPS[8] pari a €31,42, in rialzo del 35% rispetto ai 9mesi21.

 

Sulla scia di un migliorato contesto dei tassi d’interesse e delle ipotesi di pass-through dei depositi, UniCredit ha migliorato la propria guidance finanziaria[9] per il 2023, portandola a un NII di almeno €13,7 miliardi, che si traduce in ricavi netti superiori a €22,2 miliardi. La guidance relativa all’utile netto[10] rimane pari o superiore a €7,25 miliardi. Confermiamo la nostra ambizione a mantenere la redditività del 2024 in linea o superiore a quella del 2023 e l’intenzione di distribuire agli azionisti almeno €6,5 miliardi3.

 

UniCredit ha optato per contribuire con €1,1 miliardi alla cosiddetta “imposta straordinaria sulle banche” del 2024, destinandoli a riserve proprie non distribuibili. Il supporto del Gruppo alle famiglie e alle comunità durante la crisi del costo della vita rimane un imperativo ed è dimostrato attraverso iniziative tangibili come l’erogazione di una seconda tranche di “UniCredit per l’Italia”, che ha indirizzato €10 miliardi verso famiglie e imprese, e la riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia.

 

UniCredit conferma l’impegno a sostenere il progresso dei clienti, dei dipendenti e delle comunità in cui opera, e a facilitare i clienti verso una transizione verde giusta ed equa. Gli sforzi del Gruppo per rafforzare l’attenzione alle questioni sociali e l’integrazione delle pratiche ESG nell’erogazione dei prestiti hanno determinato un significativo innalzamento del rating ESG da parte di MSCI ad “AA”. I Rating ESG di MSCI si prefiggono di misurare la resilienza di una società ai rischi ESG a lungo termine ed analizzano le questioni chiave più rilevanti in base al modello di business di una società. Il miglioramento del rating è espressione dei progressi compiuti da UniCredit per integrare tutti i fattori ESG nella governance, nel business, nella gestione del rischio e del credito, nelle metriche e nell’operatività della Banca. Il Gruppo manterrà il suo impegno a svolgere un ruolo importante nella funzione sociale che va ben oltre le tradizionali attività bancarie.

 

Lo slancio del successo finanziario e degli investimenti strategici del Gruppo nel settore digitale e dei pagamenti è ulteriormente evidenziato dal conferimento del premio The Banker come “Migliore banca per l’innovazione nel Digital Banking” e “Migliore banca per i pagamenti a livello globale”. Questi premi testimoniano il successo della trasformazione industriale e digitale in corso e l’impegno e la dedizione del Gruppo nel suo percorso di digitalizzazione. Oltre ai recenti riconoscimenti per le iniziative di digitalizzazione, la banca ha vinto anche i premi di “Best Fintech Collaboration” (da parte di Treasury Management International), “Best Trade Finance Provider in Europa occidentale” (Global Finance) e Best Bank per Transaction Services nella CEE (Euromoney).

 

Tra i principali eventi recenti del 3trim23 si citano:

  • Conclusa la seconda tranche del Programma di riacquisto di azioni proprie del 2022 per €1 miliardo; considerando anche gli acquisti effettuati nell’ambito della prima tranche per €2,34 miliardi, UniCredit ha acquistato complessivamente 170,2 milioni di azioni, pari all’8,8% del capitale sociale alla data di lancio della prima tranche;
  • Annuncio dell’intenzione di avviare una tranche da €2,5 miliardi nell’ambito del Programma di riacquisto di azioni proprie 2023, soggetto alle approvazioni degli azionisti e delle autorità di vigilanza;
  • Innalzamento del rating MSCI ESG di UniCredit ad “AA”;
  • Il punto di arrivo del livello di capitale di UniCredit al 2025 è il più alto tra le banche comparabili grazie alla sua robusta capitalizzazione dopo lo stress test EBA del 2023;
  • Annuncio della fusione tra UniCredit e Alpha Services and Holdings in Romania e della partnership strategica in Grecia (comunicato stampa pubblicato in data 23 ottobre 2023, successivamente alla chiusura del 3trim23).

 

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato: “UniCredit ha messo a segno un altro trimestre eccellente, generando un utile netto superiore a €2,3 miliardi e una crescita dell’EPS del 54% anno su anno. Continuiamo a differenziarci in tutte le principali metriche finanziarie, con una forte attenzione ai ricavi aggiustati per il rischio di alta qualità, alla disciplina dei costi e al mantenimento di una elevata qualità degli attivi. Il nostro CET1 ratio del 17,2% ci offre una flessibilità operativa e strategica che pochi possono eguagliare, mentre il nostro RoTE del 18,3%, o del 23,4% sulla base di un CET1 ratio del 13%, è estremamente solido. Stiamo gradualmente sfruttando tutta la potenza della nostra rete commerciale e tutte le aree geografiche stanno registrando una crescita redditizia.

 

Siamo stati in grado di ottenere questi risultati grazie alla avvenuta trasformazione industriale e culturale di UniCredit. Partendo da un insieme eterogeneo di tredici istituzioni, ci siamo evoluti per diventare un singolo Gruppo che lavora in armonia  – e che ha accesso a 15 milioni di clienti e 13 mercati in Europa. Procediamo verso la prossima fase della nostra trasformazione, che ci permetterà di rafforzare ancora di più le nostre capacità e di rendere ancora più solidi i nostri risultati finanziari.

 

In un momento di grande incertezza in Europa, non siamo soltanto concentrati sul conseguimento di solidi risultati oggi, ma anche sulla protezione di quelli futuri, tramite l’investimento nelle nostre fabbriche prodotto, nelle persone e nella tecnologia. Questo investimento creerà solide basi per una continua eccellenza finanziaria. Sono fiducioso ed entusiasta di ciò che ci aspetta per UniCredit. I nostri fondamentali sono più forti che mai e siamo sulla buona strada per realizzare la nostra ambizione di diventare la Banca del Futuro in Europa. Continueremo a costruire il nostro successo a beneficio di tutti i nostri stakeholder”.

 

 

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